Ecco come dovrebbe vestire un gentiluomo per un’estate mediterranea.

A seguito del successo dell’articolo pubblicato sul numero dello scorso mese, dedicato all’eleganza nei diversi contesti, ho deciso di inaugurare una nuova rubrica: “Il Contesto…”.
In questa sezione vi proporrò alcune mise adatte alle situazioni più varie, da quelle sportive a quelle più formali.

Questo mese parleremo del contesto sportivo e informale per eccellenza: le vacanze al mare.
Dal momento che l’estate è ormai iniziata, ho scelto di partire da questo tema, con l’auspicio di offrirvi qualche spunto utile per le vostre mise estive e marittime.

Per il giorno, informale: 

Quaranta gradi, il sole splende alto nel cielo di Cala di Volpe.
Ci stiamo preparando per raggiungere un amico sul suo panfilo a vela bialbero, con l’intento di veleggiare lungo la Costa Smeralda per l’intera giornata.

Bene, vi chiederete: come si vestirebbe un uomo di classe in questa occasione?
Ve lo spiego io!

Anzitutto, con ogni probabilità, ci attende una permanenza in barca, ma non si può escludere anche uno sbarco a terra, magari per una passeggiata o un pranzo.
Per questo motivo, abbiamo bisogno di una scarpa elegante ma pratica, facile da togliere per salire a bordo e che non richieda l’uso di calze.

Dimentichiamoci quindi sneakers, infradito o ciabatte: la scarpa perfetta, come suggerisce il nome stesso, è il mocassino da barca.
Personalmente, consiglio i Sebago nei classici colori marrone o blu.

Sicuramente si presenterà l’occasione per un tuffo, quindi consiglio di indossare un costume dai colori neutri, evitando fantasie appariscenti o loghi troppo eccentrici.

Sopra il costume, possiamo abbinare un bermuda in cotone, nei toni del blu o del panna. Personalmente, opto spesso per i modelli cargo: li trovo comodi e, contrariamente a quanto si possa pensare, perfettamente adatti a un contesto sportivo come questo.

Per la parte superiore, non c’è scelta migliore di una camicia bianca o celeste, preferibilmente in lino e con collo button-down. In un’occasione del genere, è assolutamente accettabile indossarla fuori dai pantaloni.

Inoltre, consiglio di indossare un cappellino da baseball, bianco e sobrio, come quelli di Ralph Lauren, e un paio di occhiali da sole modello Ray-Ban Wayfarer, per proteggerci dai raggi solari.
Qualora dovesse alzarsi il vento, è u tile avere con sé anche un giubbino antivento, magari smanicato, come il classico modello blu di North Sails.

Se avete con voi accessori da proteggere dall’acqua, come il telefono, qualche sigaro con accendino o il portafoglio, vi suggerisco di portarvi una sacca impermeabile pensata per l’uso nautico.

Per quanto riguarda gli accessori, consiglio di limitarli al minimo.


Personalmente, mi limito a indossare un orologio diver — personalmente io porto un Rolex Deep-Sea — e, al massimo, qualche braccialetto o una catenina, evitando però di esagerare con oro eccessivo o elementi vistosi.

È fondamentale non apparire pacchiani e, ancor più, non rischiare di perdere gli accessori in mare.

Per la sera, informale: 

Dopo essere sbarcati nuovamente a Cala di Volpe al termine della nostra giornata in barca, da veri gentiluomini decidiamo di invitare a cena il nostro amico che ci ha ospitati, per ricambiare la sua generosità. La cena si terrà in un ristorante locale, facilmente raggiungibile a piedi. Come ci prepariamo?

Partendo dal presupposto che, anche in contesti marittimi, dopo i 25/30 anni è preferibile evitare i pantaloni corti la sera, indipendentemente dal caldo, è meglio optare per pantaloni in lino o cotone, con fondo medio-largo, risvolto e pinces. I toni chiari sono l’ideale: avorio, panna, tortora o, perché no, uno splendido seersucker — magari non solo come pantalone, ma anche come abito due pezzi.

Per la parte superiore, consiglierei una polo, una polo-camicia o una camicia, sempre in tonalità chiare come il bianco o il celeste. A completare l’outfit, un blazer blu, azzurro o, per i più audaci, rosa, realizzato in lino, tessuti misti (come lino e cotone), hopsack o, come già accennato, seersucker.

Ai piedi, possono andare benissimo le stesse scarpe indossate durante la giornata.

Per concludere, ci tengo a precisare che quelli che vi ho fornito sono due esempi indicativi, e le mise di cui vi ho parlato possono essere utilizzate anche in altri contesti simili.

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