Inventate nel 1917 da Converse, le sneakers sono, ad oggi, la tipologia di scarpe più utilizzata, soprattutto dalle nuove generazioni. Sempre più spesso capita di vedere ragazzi — ma non solo — inesperti e, passatemi il termine, ignoranti in materia, che indossano sneakers bianche sotto l’abito, convinti che, qualora dovessero indossare delle Oxford o dei mocassini, apparirebbero “vecchi”.

Sento da certi pseudo-addetti ai lavori dire: “Indossa un paio di sneakers sotto l’abito per svecchiare”, magari proprio a un ragazzo che compra il suo primo abito per un’occasione importante, come un matrimonio, dove sarebbe inaccettabile indossare scarpe che non siano Oxford nere, secondo le regole dell’eleganza classica.

Spesso mi capita di fermarmi a pranzo in un locale della mia città. Verso le 13, si popola di qualche decina di agenti di una nota assicurazione, con una sede adiacente al locale. È facile osservare i più anziani vestire in maniera quantomeno adeguata per il luogo di lavoro, e si può facilmente dedurre che, dopo anni nel settore, avendo a disposizione un certo portafoglio e un po’ di esperienza, alcuni eccellano addirittura negli abbinamenti e nella qualità dei capi indossati.

Discorso diametralmente opposto per i “novizi”: giovani, inesperti, squattrinati. Ciò crea la combinazione letale e inguardabile di abito Zara e sneakers Nike.

Alcuni sostengono che sia un abbinamento chic quello tra sneakers, jeans e blazer. Io lo reputo accettabile se fatto bene, e solo in alcuni contesti. Ora potreste dirmi: “Sì, ma cosa vuol dire fatto bene, e in che contesti?”

Bene, farò un po’ di chiarezza.

Anzitutto, in base alla vostra fisicità, scegliete jeans più o meno stretti, ma evitate sempre come la morte i jeans skinny. Altra cosa da evitare — come evitereste il mendicante che vi chiede l’elemosina — sono i jeans strappati.Piccola digressione personale: per la mia fisicità, io opto per dei jeans con fondo abbastanza largo (circa 20 cm) e, per dare un tocco di sprezzatura, li stiro come i pantaloni dell’abito, ispirandomi all’Avvocato.

Per le sneakers, non cadetemi sulle solite Nike bianche (quelle con cui andavate a scuola, se siete tra i più giovani). Le più corrette, per non sbagliare mai, sono le classiche Hogan o Premiata, magari sui toni del marrone o crema. La scarpa bianca rappresenta una caduta di stile, perché se nuova e pulita è quasi accecante, mentre se sporca fa effetto barbone.

Per il blazer, optate per qualcosa di semplice: che sia monopetto o, come preferisco io, doppiopetto, nei colori classici blu o grigio. Se doppiopetto e blu, può essere molto bello farlo realizzare con bottoni dorati. L’importante è evitare le seguenti cose: giacche gessate, giacche di bassa qualità e, soprattutto, giacchettine “vista culo” — citando Briatore — vale a dire giacche un po’ modaiole o fuori taglia, che restano decisamente troppo corte sul fondoschiena.

E per terminare, cosa ci mettiamo sotto la giacca? Beh, se è inverno un bel dolcevita, e se è estate una camicia o una t-shirt bianca: poco importa, quando la qualità della giacca è elevata.

Parlando invece delle circostanze in cui questo tipo di outfit può essere accettabile: chiaramente non in contesti formali, come le cerimonie, e tanto meno in contesti semi-formali come quello lavorativo. Può essere invece valido in una situazione come, ad esempio, una passeggiata al mare o un aperitivo con gli amici.

Per l’abito vale più o meno lo stesso discorso, con alcune piccole differenze. Anzitutto, per portare un abito con le sneakers — e non apparire come un pivello alle prime armi — ci vuole una buona dose di esperienza. Bisogna già aver sviluppato uno stile personale spiccato e unico, che ci permetta di avere un comfort psicologico con il nostro abbigliamento tale da sbattercene del giudizio altrui.

Alcune regole di base restano: niente abiti di bassa qualità, portati male o fuori taglia. Niente sneakers bianche, vi prego (soprattutto con abiti blu: va davvero a creare un contrasto, a mio parere, inguardabile). E, soprattutto, avendo alzato il livello della formalità, evitiamo le t-shirt, anche se possiamo comunque scordarci di rientrare nella sfera dell’eleganza classica.

Ho pensato a quale fosse il modo migliore per rendere l’idea, e ho deciso di portarvi un esempio. Ieri, in una normale giornata di lavoro, ho indossato una camicia a bastoncino sui toni dell’azzurro, con un abito doppiopetto in solaro e una cravatta blu. Per esprimere al meglio l’abbinamento con l’abito in solaro, ho scelto delle sneakers Hogan marroni anziché il classico mocassino, e devo dire che — a mio parere — il risultato è molto azzeccato, sia per la stagione sia per il livello di formalità del contesto lavorativo.

In conclusione, dico solamente che la sneaker non è certamente la scarpa più corretta da portare con un abito, ma se si vuole — in determinate occasioni ove consentito — provare una sprezzatura, perché no?
Cosa c’è di tanto diverso dal portare l’orologio sopra il polsino?

E poi, cari lettori, voi provate a creare un outfit con le sneakers, poi vi specchiate… e se vi fa cagare, vi cambiate scarpe prima di uscire.

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