Anche questo mese torniamo con una delle rubriche più apprezzate dalla nostra community. Come sempre, le mise selezionate sono state valutate secondo quattro criteri: originalità, coerenza con le regole dell’eleganza classica, abbinamenti cromatici e adeguatezza al contesto.

Al primo posto troviamo un volto noto di questa rubrica: Luca Rubinaccci, con una mise che rappresenta perfettamente ciò che, a mio avviso, dovrebbe essere l’eleganza cittadina estiva. Apparentemente semplice, quasi essenziale, ma in realtà costruita con grande attenzione ai dettagli.
Ciò che ho trovato particolarmente riuscito è il lavoro sugli accessori. La cintura intrecciata in pelle e il fedora leggero aggiungono personalità senza risultare invasivi o artificiosi. È proprio questa capacità di rendere interessante uno spezzato classico senza stravolgerlo che assegnerò un 9 all’originalità.
Le regole dell’eleganza classica sono rispettate alla perfezione: proporzioni corrette, tessuti adeguati alla stagione e ben accostati, volumi equilibrati, dunque non posso che assegnare un 10. Anche gli abbinamenti cromatici funzionano molto bene; le tonalità risultano fresche, luminose e perfettamente coerenti con il clima milanese di giugno, un 9,5 è più che meritato.
Molto importante, inoltre, l’adeguatezza al contesto. Questa è una mise da città nel senso più nobile del termine: raffinata, pratica e credibile. Un outfit che potrebbe accompagnare con naturalezza una giornata lavorativa a Milano senza mai apparire né troppo formale né eccessivamente rilassato: 10 pieno.
Totalizza così questa mise di Mr. Rubinacci un punteggio di 38,5.

Al secondo posto troviamo una mise londinese estremamente interessante, sfoggiata da Mr. Leonida Ferrarese.
Decisamente originale, soprattutto per la scelta del tessuto e per l’interpretazione del tre pezzi. In un periodo storico in cui molti completi risultano privi di struttura o personalità, ho apprezzato molto la decisione di proporre un taglio più originale. Il tre pezzi, quando ben eseguito, mantiene un fascino intramontabile e qui viene abbinato perfettamente ad un tessuto affatto scontato, perciò assegno un 8,5.
La mise in oltre, non presenta errori a prima vista, perciò per quanto riguarda la coerenza con le regole dell’eleganza classica devo assegnare un 10.
Dal punto di vista cromatico non troviamo abbinamenti particolarmente audaci, ma sinceramente non era necessario. I colori scelti risultano coerenti, eleganti e molto inglesi nell’approccio: sobri ma mai spenti, un 9 mi pare il voto più adatto.
Perfetta anche l’adeguatezza al contesto, dove non riscontro errori, dunque assegno un 10, portando così la mise ad un totale di 37,5 punti.

Chiude la classifica un’altra mise di Mr. Rubinacci, mise che ho trovato molto piacevole e particolarmente interessante per la scelta del tessuto. Il lino con trama solaro dona infatti grande profondità visiva e permette di uscire leggermente dai soliti canoni estivi senza perdere eleganza ma senza essere banali, perciò un 8,5 in quanto ad originalità è più che meritato.
L’effetto finale è raffinato ma non ostentato, e proprio questa misura rende il look riuscito. Le regole dell’eleganza classica sono pienamente rispettate, anche nell’accostamento con gli altri tessuti, quindi devo assegnare un 10. Gli abbinamenti cromatici funzionano molto bene: forse non particolarmente rischiosi, ma sicuramente armonici e ben calibrati, trovo che 9 sia un voto adeguato.
Ho deciso però di non assegnare il massimo dell’adeguatezza al contesto. Pur essendo una mise molto credibile per Milano, ritengo che il lino in città, soprattutto in determinate situazioni lavorative, possa risultare un tantino informale. Nulla che comprometta il risultato finale, ma un piccolo dettaglio che, a mio avviso, fa la differenza, perciò assegno un 9,5, portando la mise a totalizzare 37 punti.

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