«Amiamo la bellezza e il calore che solo la lavorazione artigianale può offrire». Questa è la frase che possiamo leggere nella sezione About del sito di Michele & Shin, ma non è solo una frase: è l’espressione di una filosofia che siamo riusciti a cogliere e a toccare con mano durante la serata black tie organizzata da Federico Pancani, in collaborazione con Michele & Shin, che ringraziamo per la disponibilità e l’ospitalità. L’evento si è tenuto in occasione del day zero di Pitti 109 ed è stata l’occasione per presentare alcune delle creazioni più invernali della sartoria italo-giapponese.

Come dicevo, la scorsa settimana abbiamo avuto modo di conoscere una realtà sartoriale in grado di coniugare perfettamente la tecnica partenopea con quella nipponica.
Come spiegato dal suo patron, l’azienda si fonda su manifatture più che artigianali, quasi artistiche, situate a Napoli, dove i loro abiti vengono confezionati interamente a mano, uno ad uno.
Anche per quanto riguarda i tessuti non manca il tocco di unicità: non si limitano infatti all’utilizzo dei classici materiali tra i più pregiati, come quelli di Ermenegildo Zegna, Loro Piana e Vitale Barberis Canonico per l’Italia, o di Fox Brothers e Harrisons per l’Inghilterra, ma svolgono una vera e propria attività di ricerca e selezione sul territorio italiano, andando a scovare vecchie pezze e fondi di magazzino per creare capi dal marcato sentore vintage.

In occasione della serata di presentazione e nei giorni successivi al Pitti, abbiamo avuto modo di vedere e toccare con mano le creazioni di Michele & Shin, sia sui manichini sia indossate da Iuri Marini, Niccolò Cesari e altri ancora. Abbiamo così potuto constatarne la fattura eccelsa e coglierne anche i più piccoli dettagli.

L’impronta napoletana risulta particolarmente marcata, sia nei cappotti presentati in versione doppiopetto e Ulster, sia nelle giacche e negli abiti. In entrambe le tipologie di capi, le spalle sono molto arricciate e caratterizzate da un volume importante, che conferisce un tocco di eccentricità; i revers sono molto ampi e le asole, chiaramente realizzate a mano, ancora una volta strizzano l’occhio alla sartoria napoletana con la loro forma sgargiante.

In conclusione, non possiamo far altro che dirvi che, se state cercando una sartoria di forte ispirazione napoletana, capace di curare ogni capo in ogni minimo dettaglio, interamente fatto a mano, dal gusto vintage e in grado di conferire un tocco di eccentricità senza mai scadere nel cafone, Michele & Shin è ciò che fa per voi.


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