Questo mese voglio riflettere con voi su un quesito: come veste l’uomo elegante sulle piste da sci?
Sì, perché l’uomo elegante non è solo colui che indossa un abito impeccabile per la riunione del CdA del mercoledì. L’eleganza, per essere tale, deve essere trasversale e sapersi adattare a ogni contesto. In un ambiente come questo i capi cambiano, ma si conserva lo spirito di fondo, insieme alle regole di base.

Anzitutto, per preparare una mise da montagna, dobbiamo fare una distinzione: almeno una per lo sci o le passeggiate sulla neve e almeno una per le cene e i pranzi nello chalet.
Per la prima categoria, va da sé che dovremo in parte abbandonare le fibre 100% naturali, poiché è necessario un adeguato livello di protezione dall’acqua e dalle intemperie, difficilmente ottenibile anche con i tessuti naturali più idrofobi.
Partendo dalla prima categoria, le scelte non sono molte: tendenzialmente è necessario optare per una tuta da sci, come ad esempio le iconiche Colmar. I più audaci, o i nostalgici degli anni Ottanta, possono invece scegliere l’accoppiata jeans Levi’s e piumino Moncler, magari verde o rosso. Restando invece sulla tuta da sci, la abbinerei a un maglione a collo alto oppure a un girocollo, completando il look con un foulard.

Passando alla seconda categoria, abbiamo certamente una scelta più ampia. Per i pantaloni opterei per tessuti sportivi e informali, come il covert o il velluto a coste. Personalmente li faccio realizzare con passanti per la cintura, una pince all’italiana e un fondo con un risvolto importante, di circa cinque centimetri.
Per la parte superiore, scelgo camicie in tessuti rustici, come il denim, da abbinare a un maglione girocollo blu, oppure una flanella con collo button-down, indossata con cravatta in lana e pullover con scollo a V. Un’altra validissima opzione sono i semplici ma efficaci maglioni a collo alto, che proteggono dal freddo anche il collo.
Sopra, indosserei una giacca in flanella principe di Galles o in velluto a coste, sui toni del marrone. In alternativa, se si è optato per camicia e cravatta, è possibile sdrammatizzare il look scegliendo un cardigan con revers sciallati.

Per concludere, dobbiamo scegliere le scarpe e il capospalla. Per quanto riguarda le prime, personalmente non amo i Chelsea boot e preferisco calzature come le polacchine scamosciate o i classici scarponi Timberland, se desidero qualcosa di più robusto.
Per il capospalla, invece, opterei per un bomber scamosciato, foderato in pelliccia, da abbinare a pantaloni in covert e a un dolcevita panna o blu. In alternativa, un cappotto Ulster panna in cashmere può essere accostato a pantaloni in velluto panna e a un dolcevita panna o blu, oppure a una camicia a quadretti in Oxford, una cravatta in lana e una giacca in principe di Galles. Un’altra valida opzione, adatta a questi contesti più sportivi, è il piumino, come ad esempio quelli di Moorer, ovviamente da abbinare a degli accessori come sciarpa in cashmere e guanti rigorosamente in pelle.


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