I Tessuti per Camiceria…

Ad ogni Occasione la sua Variante

La scelta della variante del tessuto è senz’altro da considerarsi tra gli aspetti più importanti (se non il più importante) quando ci si imbatte nell’acquisto di una camicia. 

Oltre al colore e alla tipologia di colletto, sono proprio le diverse maniere in cui i fili sono intrecciati a rendere una camicia adatta per una giornata di lavoro, ideale per una domenica con gli amici o perfetta per una cerimonia.

Analizziamo quindi le diverse varianti.

Popeline

Prodotto per la prima volta nel XV secolo ad Avignone, in Francia, il nome di questo tessuto deriva dal francese “popeline”; la città francese è infatti anche conosciuta come antica città papale.

In quel tempo, il tessuto era realizzato mediante l’utilizzo di un ordito (l’insieme dei fili verticali tesi sul telaio) di seta, a costituire lo scheletro del tessuto, e una trama (i fili orizzontali che passano sopra e sotto i fili dell’ordito) di lana, funzionale a creare l’armatura del tessuto, oltre a conferirne flessibilità e durabilità. Lo scorrere dei secoli ha visto il popeline attraversare un’evoluzione, sino a divenire un materiale a base di cotone; oggi, costituisce una delle principali scelte di utilizzo nella produzione di camicie eleganti.

Caratteristiche e utilizzi

La struttura della tessitura è detta “a trama semplice”, per via del fatto che i fili di trama e ordito vanno ad incrociarsi uniformemente. Il risultato è un tessuto dal peso leggero, il che lo rende perfetto per la primavera/estate e dalla superficie liscia e sottile. Non privo di resistenza e di comfort, il tessuto popeline è certamente adatto ad essere indossato quotidianamente.

Le camicie in popeline offrono un aspetto ordinato ed elegante, il che le rende perfette per un giorno di lavoro, e in tutti i contesti che richiedono una certa formalità, mantenendo comunque nella resa, raffinatezza e pulizia.

Twill

L’origine di questa variante risale all’antico Egitto, come testimoniano i ritrovamenti di questa armatura in tessuti funerari risalenti al 3000 a.C.

Prodotto inizialmente con fili di lana, il twill risulta da subito perfetto per tutti i capi ad utilizzo soprattutto invernale e diviene noto per la sua resistenza. Successivamente, con il progresso tecnologico, questa tecnica (nota come “armatura a saia”, per la sua trama a coste diagonali)fu abbinata anche al cotone, ampliandone notevolmente la gamma di applicazione.

Caratteristiche e utilizzi

Questa particolare armatura viene realizzata tessendo un filo di trama sopra e sotto molti fili di ordito. Il risultato è un tessuto morbido e allo stesso tempo forte, resistente alle pieghe e adattissimo alle più fredde condizioni climatiche, a differenza del popeline.

Tendenzialmente, anche la camicia in twill è ideale per le situazioni formali e ancor meglio da mettere in valigia per un viaggio di lavoro, data la sua ottima tenuta.

Una piccola particolarità del twill risiede nel fatto che, soprattutto nelle camicie a tinta unita, si possono apprezzare dei riflessi in grado di conferire al capo un aspetto quasi cangiante; una piccola “sfumatura”, ma una grande differenza.

Piquet

Una particolare tipologia di cotone che fa la sua comparsa nell’industria tessile dell’abbigliamento all’inizio del XX secolo; il merito è di Jean-René Lacoste, tennista francese che oltre ad essere l’inventore della famosa polo, progettò la maglieria in piquet. Il nome di tale armatura trae origine dal verbo francese “piquer”, in italiano “trapuntare” o “pizzicare”, con riferimento alla sua trama in rilievo (trapuntata).

Nonostante nel tempo siano stati aggiunti altri materiali nella maglieria, grazie ai quali il piquet ha guadagnato una popolarità sempre crescente, la composizione del tessuto originale resta puro cotone.

Caratteristiche e utilizzi

Il processo produttivo del tessuto piquet prevede l’utilizzo di speciali telai con due gruppi di fili: uno per la trama e uno per l’ordito. In fase di tessitura, l’utilizzo alternato dei due gruppi crea delle piccole protuberanze sulla superficie del tessuto, formando il caratteristico motivo trapuntato.

Le camicie in tessuto piquet sono un must have per le occasioni più informali: dalle grigliate con amici a una partita di golf. Impossibile poi non menzionare la traspirabilità di questo tessuto, che grazie alla sua trama garantisce freschezza costante durante il caldo estivo, inoltre, grazie alla tecnica di produzione a doppia maglia, rimane estremamente durevole e resistente.

Oxford

Impossibile non menzionare il tessuto oxford, nato dall’idea di una manifattura tessile scozzese che, nel XIX secolo, mise a punto quattro innovativi tessuti concepiti per la sola camiceria, traendo ispirazione dai nomi delle più prestigiose università: Cambridge, Yale, Harvard e Oxford. Tuttavia, solo quest’ultimo riscosse successo: fu infatti da subito apprezzato dai giocatori di polo britannici per la sua struttura robusta e per la sua traspirabilità. Grazie alla sua armatura “a cesto”, il tessuto oxford ebbe modo di diffondersi largamente anche tra gli studenti universitari, conferendo a chi lo indossa un aspetto elegante ma allo stesso tempo disinvolto.

Caratteristiche e utilizzi

L’oxford trae origine da filati di puro cotone intrecciati a cestino (da qui il nome della armatura), proprio per dare consistenza al prodotto finito. Si utilizzano fili sottili per l’ordito e un grosso filo morbido per la trama, ottenendo così un leggero effetto quadrettato al tatto.

Complessivamente, si tratta di un tessuto decisamente più strutturato rispetto al piquet, quindi estremamente confortevole in inverno o nelle mezze stagioni. 

Perfetta da sola o sotto un blazer sportivo, la camicia in oxford è il giusto alleato per una gita fuori porta, pranzi o cene conviviali e serate informali. In definitiva, un capo che non può mancare nel guardaroba.

Extra… La camicia di lino

Impossibile non fare una breve disamina di quella che è la fibra vegetale più antica del mondo, secondo le fonti, utilizzata a partire dal 6000 a.C. dagli antichi egizi. Grazie alla sua luminosità, resistenza e capacitàdi termoregolazione, il lino è una fibra apprezzatissima soprattutto nel campo dell’abbigliamento. Una camicia in questo materiale risulterà sempre per qualità, bellezza e raffinatezza.

Ideale per le sere d’estate, abbinata ad un pantalone (o pantalaccio) in lino o ad un completo (in lino, ça va sans dire),risulta elegantissima con colletto francese e più sportiva con collo coreano. In più, la naturale tendenza a stropicciarsi attribuisce alla camicia di lino un aspetto meravigliosamente disordinato ma intrinsecamente elegante.

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