Partiamo da un concetto fondamentale: quando usciamo di casa, dopo esserci vestiti con cura, indipendentemente dall’occasione, ci troveremo quasi sempre con alcuni oggetti da portare con noi.

È importante che non vi passi nemmeno per l’anticamera del cervello l’idea di stipare tutto nelle tasche dell’abito. Anche se gli oggetti dovessero entrarci, finirebbero per compromettere la vostra figura, rendendola goffa e sgraziata, oltre a rovinare la linea e la silhouette del vestito.

Dove metterli, allora?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo innanzitutto capire di quali oggetti si tratta e dove siamo diretti.

Per la giornata in ufficio

Computer portatile o tablet, caricabatterie per i vari dispositivi elettronici, documenti, un paio di penne e altra cancelleria, cuffiette, IQOS o sigarette (a seconda delle vostre abitudini), un bell’accendino, un’agenda, il portafoglio e un mazzo di chiavi: questi sono, più o meno, gli oggetti che tutti dobbiamo portare con noi ogni giorno per andare al lavoro.

In questo caso, nulla è più adatto di una borsa o una valigetta ventiquattrore, rigorosamente in pelle — che sia la classica pelle di vitello o, per i più estrosi, magari in coccodrillo. A mio parere, quest’ultima è molto bella e originale.

È inoltre generalmente consigliabile che il colore della pelle della borsa sia coordinato a quello delle scarpe e della cintura. Per non sbagliare, suggerisco di seguire la regola britannica del “never brown in town”, optando quindi per scarpe, cintura e borsa in pelle nera.

Nel secondo dopoguerra e nei decenni immediatamente successivi, si diffuse soprattutto la ventiquattrore in formato valigetta con cardini. Oggi, invece, ritengo che la borsa sia la soluzione migliore e più pratica.

Evitate inoltre, come la peste, le borse a tracolla e gli zainetti — purtroppo molto diffusi al giorno d’oggi — che, oltre a farvi sembrare degli scolari, compromettono irrimediabilmente la silhouette della giacca. 

Per una cena con amici

Sono circa le diciotto e venti e abbiamo appena finito di vestirci. Alle diciannove ci aspetta una cena con gli amici: cosa dobbiamo portarci?

Beh, in questo caso, gli oggetti da portare saranno certamente meno numerosi e meno ingombranti, almeno tendenzialmente.

Io, come la maggior parte dei gentiluomini, porterei con me il portafoglio, il telefono, le chiavi e, se si tratta di una cena all’aperto o se è previsto un dopocena in cui sia possibile fumare e degustare un buon rum, aggiungerei sicuramente un paio di sigari, un poggiasigari, un tagliasigari e un accendino jet.

Per contenere questi oggetti è sufficiente una pochette in pelle. Personalmente ne uso due, a seconda del grado di formalità della serata: una in pelle di cervo nera, più formale, e una di collezione vintage di Louis Vuitton, che mi fu regalata da mia madre.

Ovviamente sconsiglio l’acquisto delle nuove collezioni, che hanno preso una piega decisamente troppo pacchiana — e questo vale per tutti quei brand dall’estetica “iperlogo”.

Per una giornata intensa…

Un’alternativa molto interessante è la borsa da uomo, particolarmente adatta per una breve trasferta giornaliera, magari di lavoro. Si tratta di una soluzione che unisce la praticità della borsa ventiquattr’ore con la compattezza della pochette, permettendoci di portare con sé tutto il necessario per la giornata lavorativa, includendo anche una pochette per sigari, un profumo e altri accessori personali.

Senza dubbio è un’opzione meno formale, soprattutto se realizzata con materiali più rustici come il cuoio o la corda. Purtroppo, da alcuni è ancora considerata poco virile, ma io non sono affatto d’accordo e credo sia un pensiero molto limitato.

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