E rieccoci, ancora una volta, con Top Tre Mise. Per me questo significa una cosa sola: il mese è ormai giunto al termine ed è tempo di fare un bilancio dei VIP che, più di tutti, si sono distinti per eleganza.
Come di consueto, la classifica è stata stilata sulla base dei punteggi ottenuti sommando i voti assegnati a ciascuno nelle seguenti categorie: originalità, coerenza con le regole dell’eleganza classica, abbinamenti cromatici e adeguatezza al contesto.
A ciascuna categoria verrà attribuito un punteggio da 1 a 10.
Detto ciò non perdiamoci ulteriormente in chiacchiere e cominciamo subito.


Al primo posto troviamo Tim Armarego, esponente della sartoria Ask Okey Inc.. Ed è proprio sul profilo Instagram di questa fantastica sartoria che, questo mese, sono comparse alcune immagini della sua splendida mise.
Si tratta di un look decisamente originale, che richiama in parte lo stile di Brunello Cucinelli. Per questo motivo ho assegnato un 9 nella categoria originalità.
La coerenza con le regole dell’eleganza classica è pienamente rispettata, motivo per cui non posso che attribuire un 10. Gli abbinamenti cromatici, seppur sobri, risultano ben calibrati e armoniosi: anche in questo caso, il punteggio è 10.
Ci troviamo davanti a una mise certamente informale, ma perfettamente adatta a un contesto di svago cittadino; dunque, ritengo che un 9,5 per l’adeguatezza al contesto sia più che meritato.
Con un totale di 38,5 punti, Tim Armarego si aggiudica così il primo posto in classifica.

Al secondo posto troviamo uno degli uomini che, a mio avviso, incarnano l’eccellenza della sartoria italiana: Massimo Pirrone.
In questa occasione lo vediamo con una mise indossata durante una giornata di lavoro a Londra. Proprio da qui voglio partire: la trovo perfetta per una tipica giornata lavorativa londinese di luglio, motivo per cui ho assegnato un 10 all’adeguatezza al contesto.
L’originalità non manca, e ritengo che un 8,5 sia un punteggio adeguato. Le regole regole dei manuali di eleganza classica sono rispettate quasi in pieno; tuttavia, il piccolo vezzo di lasciare i polsini slacciati non mi consente di attribuire il massimo dei voti, quindi assegno un 9.
Sugli abbinamenti cromatici, nulla da eccepire: sono semplicemente sublimi, e meritano un 10.
Massimo Pirrone totalizza così 37,5 punti.

Al terzo posto troviamo un uomo che l’eleganza ce l’ha nel sangue: il Duca di Edimburgo, Principe Edoardo VIII.
In questa foto lo vediamo in occasione di una visita ufficiale in Canada. La sua mise non è particolarmente originale, sebbene decisamente più interessante rispetto ai classici abiti blu indossati dalla maggior parte dei capi di Stato. Va anche detto che, trattandosi di un contesto semi-formale o formale, non avrebbe potuto osare più di tanto. Per questo motivo, assegno un buon 8 nella categoria originalità.
Le regole dell’eleganza classica sono pienamente rispettate, quindi non posso che attribuire un 10. Lo stesso vale per l’adeguatezza al contesto, impeccabile anche sotto questo aspetto: 10.
Gli abbinamenti cromatici, infine, li ho trovati particolarmente riusciti, motivo per cui ho assegnato un 9.
Il Duca totalizza così 37 punti.
Sebbene non voglia tediarvi con ulteriori mise, ho comunque deciso di inserire un quarto posto.
Pur avendo totalizzato un punteggio inferiore rispetto agli altri, ritengo si tratti di qualcosa di meritevole.
Mi scuso inoltre in anticipo per la bassa qualità della fotografia.

E dunque sì, al quarto posto troviamo la mise di una vera e propria icona mondiale della sprezzatura italiana: Lino Ieluzzi.
Nel reel da cui è tratta la foto, il buon Lino ci presenta la sua idea di outfit per il mare: una polo in spugna gialla, dal gusto decisamente vintage, abbinata a un blazer blu Cina e a un pantalone bianco. Come direbbe lui: una figata.
Sì, le regole dell’eleganza classica sono decisamente infrante, e per questo motivo assegno un modesto 7 in quella categoria. Tuttavia, recupera punti sull’originalità, alla quale non si può che attribuire un meritato 10.
L’abbinamento cromatico è audace, ma a mio parere riuscitissimo: 9,5.
E per quanto riguarda l’adeguatezza al contesto? Direi che ci siamo — forse, come ammette lui stesso, solo un po’ caldo: 9.
Il buon Lino totalizza così 35,5 punti e si posiziona al quarto posto.

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