
Ci sono riconoscimenti che celebrano un successo e poi ci sono riconoscimenti che raccontano una storia. È una filosofia profondamente britannica: la qualità autentica non ha bisogno di clamore, perché si rivela nella durata che affonda le sue radici nei primi secoli del Medioevo.
Il Royal Warrant of Appointment, uno dei simboli più esclusivi della tradizione britannica, appartiene a questa seconda categoria. È un emblema discreto ma immediatamente riconoscibile, che racchiude in quattro parole la storia, la reputazione e il rapporto tra la Corona e un artigiano o una maison.
Il rapporto tra la monarchia britannica e i suoi fornitori affonda le proprie radici nel Medioevo, in un’epoca in cui la Corte rappresentava uno dei più importanti centri di patronato per artigiani, manifatture e commercianti. Molto prima dell’attuale sistema dei Royal Warrants esistevano infatti le Royal Charters, ovvero concessioni rilasciate dalla Corona attraverso le quali venivano riconosciuti privilegi e particolari status a corporazioni e organizzazioni.
La Weavers’ Company, storica corporazione londinese dei tessitori, le cui origini risalgono al XII secolo, è stata storicamente la prima a ricevere tale onorificenza. Nel corso dei secoli, il legame tra la Corona e gli artigiani si è fatto sempre più articolato: fornire beni al sovrano significava godere di una particolare fiducia e, per molti artigiani e produttori, era una vera e propria forma di consacrazione professionale. Le Royal Charters si sono trasformate in veri e propri documenti che hanno preso poi il nome come sono conosciuti oggi.
Nel XV secolo poi, il primo Royal Warrant by Appointment fu tributato a William Caxton, pioniere della stampa in Inghilterra alla corte di Edoardo IV , che nel 1474 stampò il Recuyell of the Histories of Troye, quello che è considerato come il primo libro stampato in lingua inglese.
Il Royal Warrant moderno nasce dunque all’interno di una storia molto più ampia: quella di un rapporto privilegiato tra eccellenza produttiva e istituzione reale, non può essere acquistato e richiede un periodo di cinque anni per consolidare il rapporto tra maison e Corona. Proprio per questo motivo, il sistema del Royal Warrant include anche aziende appartenenti a settori estremamente diversi: alimentazione e bevande, gioielleria, cura della persona, arredamento, manifattura, servizi professionali e tante altre che hanno trovato spazio nella lunga storia dei fornitori della Casa Reale.

Per alcune aziende, il Royal Warrant è parte del patrimonio immateriale, una testimonianza della continuità di una tradizione produttiva e di un rapporto di fiducia costruito nel tempo che ha contribuito a trasformare la propria identità culturale.
Non tutti i membri della Famiglia Reale possono però elargire questo riconoscimento. Il sistema dei Royal Warrants è infatti legato solamente alle figure dei Grantors, ovvero i membri senior della Famiglia Reale autorizzati a concedere il riconoscimento. Nella storia degli ultimi anni, i Grantors sono stati la Regina Elisabetta II, il Duca di Edimburgo Filippo e l’allora Principe di Galles, oggi Re Carlo III.
È importante dire anche che un Royal Warrant, una volta ottenuto, non è da considerarsi permanente come se venisse automaticamente ereditato. Il rapporto tra l’azienda e la Casa Reale è sottoposto a regole e revisioni ben precise e ferree, e di conseguenza il riconoscimento può essere modificato o addirittura non rinnovato qualora vengano meno i requisiti previsti.
Il principio di base di questo riconoscimento è quello di chiedere implicitamente all’azienda di continuare a essere all’altezza della propria storia. Anche se molto legati alla tradizione, soprattutto con Re Carlo la Famiglia Reale guarda all’innovazione e alla sostenibilità e quindi anche il sistema dei Royal Warrants si adegua scegliendo maison e aziende che rispettano sostenibilità, responsabilità ambientale, trasparenza e qualità delle filiere.
In un mondo nel quale si è abituati a ricercare riconoscibilità attraverso dettagli vistosi e produrre prodotti destinati a durare non più di una stagione, il Royal Warrant incarna perfettamente il concetto di tradizione prediligendo in primis la qualità dei materiali tipica del quiet luxury e rimanendo fedele al motto “compra una volta ma compra bene”.
Nei prossimi numeri approfondiremo alcuni dei Royal Warrant by Appointment più famosi e le loro comparse anche sul piccolo e grande schermo.

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