Il Capo Inglese del Gentiluomo di Campagna

La Norfolk jacket, capo tipicamente inglese, è ad oggi un indumento di nicchia che però fino agli anni ‘20 del secolo scorso era molto in voga.
È ormai risaputo: gli amanti dell’eleganza classica guardano ai secoli XVIII e XIX con rimpianto, criticando le moderne tendenze di dubbio gusto che hanno strappato ignobilmente il testimone dalle mani di quello stile raffinato di un tempo.
Fino alla metà del XX secolo in Europa ma soprattutto in Inghilterra, chi aveva la possibilità di farsi realizzare indumenti dal sarto aveva un vestito per ogni occasione, dalla massima formalità, rappresentata dal frac, alle occasioni più informali come una battuta di caccia o una passeggiata in campagna. Quando infatti il buon gusto regnava sovrano, canoni imprescindibili e non scritti definivano nella vita di tutti i giorni tanto i modi e le maniere quanto l’abbigliamento, sia maschile che femminile,: un’epoca in cui l’espressione “l’abito fa il monaco” era pienamente coerente con il contesto sociale del tempo.
Intorno alla metà del Novecento gli sviluppi industriali hanno portato alla creazione di nuovi tessuti e di abbigliamento tecnico e da lì si diffonde il concetto di “tuta”, quel morbido capo che troverà ampia popolarità poi tra gli anni ‘70 e ‘80 .
La Norfolk jacket, può essere considerata come una tuta dell’epoca, decisamente però più elegante! Un indumento sportivo da indossare proprio in un contesto rurale. Ha una struttura leggermente diversa dalla giacca classica, il blazer. È caratterizzata da una martingala in vita che permette una chiusura ottimale, evitando che la giacca si apra eccessivamente; presenta inoltre due pieghe sulla schiena che corrono verticalmente e che si aprono a soffietto, permettendo in tal modo a chi la indossava di essere molto più libero nei movimenti, soprattutto durante la caccia.

Generalmente viene realizzata in tweed, sia perché è una lana pesante e resistente, sia perché le sfumature dei suoi fili hanno quelle tonalità di colore tra il verde, il terra e l’arancione che bene si adattano al paesaggio di campagna.
Rispetto al classico abito indossato in città, la Norfolk jacket può essere spezzata, con i pantaloni quindi di un tessuto diverso rispetto a quello della giacca. All’inizio, un’ulteriore caratteristica riguardava i bottoni che, coerentemente con l’ambiente informale e campagnolo, erano in cuoio mentre ad oggi si possono trovare giacche anche con bottoni realizzati in corno. La giacca nelle foto, realizzata da Vida Simanavičiūtė, esperta sarta che dagli anni ‘90 ha fatto della sartoria tradizionale il proprio lavoro, segue le regole sartoriali più ferree mantenendo tutte le caratteristiche inconfondibili di questo capo.
Non è certa l’origine di questo capo, forse nato nella bottega di un sarto a Norfolk, una contea situata nell’Inghilterra orientale. Una tradizione identifica l’ideatore di questa giacca nella figura di Thomas William Coke (1754-1842), Conte di Leicester, la cui famiglia proveniva proprio da Norfolk. dove possedeva una tenuta di più di 43.000 acri nella quale si organizzavano passeggiate e battute di caccia insieme ai nobili e al Principe del Galles, futuro Re Giorgio IV.
Un’altra teoria, forse errata ma più diffusa, sembra attribuire l’invenzione di questa giacca a Henry Fitzalan-Howard (1847-1917), 15esimo Duca di Norfolk intorno alla metà del XIX secolo.

La famiglia reale britannica ha influenzato tantissimo le mode, tanto è vero che un grande estimatore della Norfolk jacket fu il Principe di Galles Edoardo VII, figlio della Regina Vittoria. il quale contribuì con il suo stile impeccabile a rendere il capo estremamente popolare.
L’eredità di Edoardo VII in tempi più recenti è stata portata avanti da Filippo, principe consorte della Regina Elisabetta II, che spesso indossava “giacca da campagna”: Il nostro augurio è quello di tornare magari a quel buon gusto della classicità al quale la “giacca da campagna” appartiene. Sinonimo di un’eleganza aristocratica forse perduta, la Norfolk Jacket, indossata sugli schermi di cinema e televisione da Robert Crowley nella serie televisiva Downtown Abbey, è ad oggi un indumento ricercato e di nicchia legato al personaggio inconfondibile del gentleman di campagna di un tempo.


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