Ma non solo…
Questo mese, cari lettori, voglio proporvi alcune alternative su come un gentleman dovrebbe prepararsi per una situazione molto importante: una cena o, più in generale, una serata. Che si tratti della vostra fidanzata, di vostra moglie o anche di un paio di amici, la vostra mise dovrà essere sempre adeguata al contesto, che sia un ristorante di alto livello o, magari, un dinner show jazz. Di seguito vi proporrò tre situazioni e tre mise per la quale potrei io.

Poniamo di dover prendere parte a una cena con un paio di amici in un rooftop New Yorkese che propone un menù a base di sushi preparato da uno chef giapponese stellato. In questo caso opterei per un abito monopetto blu notte gessato, con una riga molto marcata e ben distanziata, in modo tale da abbassarne il grado di formalità. Chiaramente il pantalone dovrebbe presentare un risvolto di almeno quattro centimetri e un paio di pinces all’italiana nella parte superiore.
Sotto indosserei un maglione a collo alto in cashmere blu notte, più o meno della stessa tonalità dell’abito. Nella giacca aggiungerei un fazzoletto da taschino bianco, piegato a sbuffo, e per finire un paio di mocassini tassel loafers neri, con cintura nera, ça va sans dire. Il calzino, neanche a dirlo, è d’obbligo e dovrebbe essere in filo di Scozia blu, anche se io lo sceglierei rosso per dare un tocco d’estro.
Al polso opterei per un orologio vintage con bracciale, come un Rolex Submariner quattro cifre degli anni ’60 o un Audemars Piguet Royal Oak degli anni ’80.
A conclusione, un bel cappotto Ulster grigio antracite o blu; in alternativa, potrebbe funzionare anche un Fay quattro ganci blu, a seconda di quanto si voglia abbassare il livello di formalità della mise.

Nella seconda situazione che voglio proporvi ci troviamo ad affrontare un’uscita con la nostra lei, per recarci in un ristorante o in un locale lounge di Milano. In questo caso opterei per un classico dello spezzato, ovvero blazer blu e pantalone grigio medio, magari in flanella vista la stagione.
Personalmente sceglierei un blazer monopetto con revers a lancia piuttosto pronunciati e un pantalone con pinces all’italiana, risvolto da 4 centimetri e privo di passanti per la cintura, ma con bretelle abbottonate.
Al di sotto indosserei una camicia a bastoncino blu su bianco, con collo all’italiana non troppo stretto, vele lunghe e polsini a doppio francese con gemelli. Abbinerei poi il tutto a una cravatta regimental in seta blu e rossa, annodata con un semplice tiro a quattro, e a un fazzoletto bianco a sbuffo nel taschino.
In questo caso a parere mio siamo molto liberi sulla scelta di cosa mettere al polso, possiamo scegliere uno degli orologi prima elencati, quindi uno “sportivo” , come anche un dress watch, va molto a nostra discrezione.
Ai piedi indosserei dei mocassini tassel loafer scamosciati marroni e, come capospalla, un cappotto (Polo coat) doppiopetto color cammello.

Nella terza situazione, invece, ci troviamo ad affrontare un dinner show jazz in un raffinato locale parigino. Con questa mise andiamo ad alzare ulteriormente il livello di formalità, optando per un abito tre pezzi con giacca e panciotto monopetto. I revers della giacca potranno essere a dente, se si vuole restare sul classico, oppure a lancia, per dare un tocco di originalità; io, forse, sceglierei quelli a dente.
I pantaloni dovranno essere chiaramente privi di passanti e sorretti da ottime bretelle abbottonate, con una singola pince all’italiana e un risvolto da 3 centimetri, a piacere: io personalmente lo farei, magari anche di 4 centimetri. Il tutto sarà realizzato in un tessuto blu notte gessato pinstripe, questa volta molto, molto fine, quasi impercettibile da lontano, in modo da ottenere un completo sì molto formale, ma non eccessivamente formale.
Al di sotto andrei a indossare una camicia bianca con collo all’italiana dalle vele lunghe e polsini doppi francesi da gemelli. La abbinerei poi a una cravatta blu scuro in seta con micro pois, annodata con un mezzo Windsor, così da ottenere un nodo più corposo, un fazzoletto da taschino bianco a filetto è poi doveroso a conclusione.
Al polso, questa volta, metterei qualcosa di più formale, come ad esempio un Cartier Tank Américaine in oro. Ai piedi indosserei delle monk strap nere e, per quanto riguarda il capospalla, sceglierei un classico chesterfield doppiopetto in cashmere blu scuro, completato da una sciarpa bianca.

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