Le cene di gala per natale e capodanno

Smoking con giacca termoadesivata e sproporzionata, papillon pre annodati, camicie di qualità infima… Ecco il perfetto identikit di ciò che un Uomo, con la U maiuscola, non è.
Purtroppo, sempre più spesso, nelle rare occasioni davvero formali che ancora richiedono l’abito da società, mi capita di vedere individui che corrispondono perfettamente a questa descrizione.
Dunque, miei cari lettori, lasciate che vi dia qualche dritta su come prepararvi per una serata caratterizzata da un certo livello di formalità.
Ci tengo però a precisare che non siete obbligati a seguire i miei consigli alla lettera: fatelo solo se il vostro obiettivo è apparire come persone di classe e di autentico livello.

Lo Smoking, le regole d’oro:
Partiamo da un presupposto fondamentale: ai matrimoni non si indossa mai lo smoking.
Questo abito è riservato esclusivamente alle ore serali, dopo le 18, per cene e dopocena particolarmente formali. Lo smoking rappresenta, infatti, la versione meno solenne, ma comunque elegante, del ben più formale e ormai quasi desueto frac.
La seconda regola d’oro riguarda la composizione dello smoking: il pantalone deve essere nero, con il caratteristico gallone in raso, e qui non si scappa; la giacca, invece, nera, blu notte o, al massimo, bianca, con revers e bottoni in raso. Evitiamo dunque velluti, tessuti fantasia o colori troppo appariscenti.
La terza regola è dedicata alle calzature e agli accessori: lo smoking richiede francesine nere lucide in vernice oppure opera pumps, sempre nere. Vanno abbinate a calzini neri e, in nessun caso, è ammessa la cintura: solo bretelle in seta bianca o blu, accompagnate da una fusciacca in raso o da un panciotto che copra la linea della vita.

Come portarlo:
Qui la strada si biforca, e dovrete prendere una decisione importante: quale linea seguire?
Mi spiego meglio: lo smoking, a differenza dell’abito, dove possiamo sbizzarrirci maggiormente con fantasia, colori, tessuti, scuola sartoriale, tipo di tasche, fondo del pantalone e molto altro, richiede scelte più rigorose e codificate. Le varianti, infatti, devono sempre rispettare determinate regole per quanto riguarda tasche, tessuti e dettagli.
Tuttavia, esistono due linee principali tra cui scegliere per la giacca, mentre il pantalone deve rimanere sempre rigorosamente nero, con gallone in raso nero.
La prima linea, quella classica, prevede una giacca nera con revers sciallati in raso nero, non troppo ampi, un solo bottone e tasche a filetto, incluso il taschino con fazzoletto bianco piegato a filetto. Il tutto si abbina a una camicia bianca con collo diplomatico e un papillon nero in raso, SEMPRE E COMUNQUE ANNODATO A MANO!
A completare l’insieme, una fusciacca in raso nera a coprire la vita.

La seconda linea, più originale e personalizzabile in base al proprio stile quotidiano, consente una maggiore libertà. In questo caso è possibile scegliere una giacca più estrosa e sostituire la fusciacca con un panciotto per coprire la vita.
La camicia resta bianca, con polsi doppi francesi, ma si può optare per un collo italiano o diplomatico, a piacere.
Per quanto riguarda la giacca, potete restare sul nero, optare per il panna, ideale nei contesti estivi, oppure scegliere il blu, magari monopetto con revers a lancia e panciotto, oppure doppiopetto.
Ovviamente restano valide le regole fondamentali: revers e bottoni in raso, tasche e fazzoletto a filetto, e l’immancabile eleganza che contraddistingue lo smoking.


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